Esenzioni Tassa Auto

Modulo per il riconoscimento dell'esenzione (link) da inviare a esenzioni.bilancio@pec.regione.calabria.it  

 Il beneficio infatti è concesso non già a tutti i disabili beneficiari della legge 104/92, ma tra essi soltanto a  coloro che incorrono in specifiche patologie indicate dalle leggi speciali tributarie:

a)     Soggetti ipovedenti (min. 1/10 di visus nell'occhio migliore) o sordomuti dalla nascita (senza apprensione linguaggio);

b)     Soggetti con disabilità psichica o mentale (in tale caso solo ove la disabilità sia di per se sola talmente grave da avere avuto il diritto alla indennità di accompagnamento);

c)     Soggetti pluriamputati o con grave limitazione permanente della capacità di deambulazione;

d)     Soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti (in tal caso solo se il veicolo è adattato – lato guida o lato passeggero – con annotazione della variazione tecnica sulla carta di circolazione).

La sussistenza di tali stati è certificata direttamente dalla Commissione ex art. 4, d.l. 9 febbraio 2012, n. 5 in base al quale: "i verbali delle commissioni mediche integrate … riportano anche l'esistenza dei requisiti necessari … per le agevolazioni fiscali relative ai veicoli previsti per le persone con disabilità…". Nei nuovi verbali dunque si trova indicato: "Requisiti di cui all'art. 4 del D.L. 5 del 2012": ove vi sia riportato che "l'interessato NON possiede alcun requisito tra quelli indicati dall'art. 4 del D.L. 5 del 2012" vuole significare che la Commissione Medica Integrata non ha riconosciuto le patologie del disabile come rientranti tra quelle per le quali è prevista anche il riconoscimento del beneficio fiscale della esenzione dalla tassa automobilistica. Ove invece la Commissione riconosce la esistenza dei detti requisiti indica espressamente quali essi siano.

Solo le patologie summenzionate danno diritto al riconoscimento dell'esenzione. Ulteriori o diverse patologie anche se conferenti uno stato di invalidità al "100%" ovvero riconosciute in stato di gravità ex art. 3, comma 3, legge 104/92 non danno diritto all'esenzione tributaria.

In alcuni casi il beneficio è riconosciuto solo su veicoli dotati di "comandi speciali" lato guida (se il disabile conduce personalmente il veicolo) ovvero di "adattamenti" lato passeggero (se il disabile sia solo trasportato). I comandi speciali installati e risultanti dalla carta di circolazione devono corrispondere a quelli imposti dalla Commissione per il rilascio della patente speciale.

Il veicolo deve essere intestato al disabile ovvero al familiare del disabile presso il quale il disabile sia "fiscalmente a carico" ove in reddito inferiore a 2.840,51 euro annui.

 

Le patologie, analizzate nel dettaglio, sono le seguenti:

- Cecità o ipovedenza grave. Si intendono come tali i ciechi totali o assoluti ovvero i ciechi parziali. Rientrano nel novero anche gli ipovedenti gravi sotto un decimo di visus nell'occhio migliore anche con eventuale correzione ovvero con residuo binoculare inferiore al 30%. Non rientrano invece gli ipovedenti medio-gravi con visus non inferiore a due decimi o con residuo binoculare inferiore al 50%.

- Sordomutismo. Si tratta di una patologia acquisita alla nascita o comunque in età tale da avere impedito l'apprensione del linguaggio parlato. Non vi rientrano gli ipoacusici anche totali quando abbiano comunque appreso l'uso del linguaggio parlato.

- Disabilità psichica o mentale. Si intendono gli affetti da patologie psichiatriche che per ciò sole (e dunque non in un quadro "polipatologico" nel quale altra patologia abbia un ruolo predominante) abbiano condotto al riconoscimento della indennità di accompagnamento. Non vi rientrano le patologie neurologiche e alla indennità di accompagnamento non sono equiparate le indennità di "frequenza" o di "comunicazione".

- Pluriamputazione. Devono mancare per cause congenite o traumatiche almeno due arti o parti di arti diversi. Non è una pluriamputazione il caso di mancanza di un singolo arto o parte di arto ovvero mancanze di altri organi esterni o interni.

- Grave limitazione permanente della deambulazione. Si intende lo stato più grave di assenza di deambulazione, riconosciuto espressamente dalle Commissioni con richiamo allo "art. 30, L. 388/00".

- Ridotte o impedite capacità motorie o deambulatorie. Si intende lo stato intermedio nel quale la deambulazione è compromessa da patologie che afferiscono gli arti inferiori. Il detto stato è riconosciuto con richiamo allo art. 8 delle L. 449/97. Talvolta le Commissioni usano impropriamente anche sussumerlo nell'alveo della "deambulazione sensibilmente ridotte" che costituendo lo stato meno grave di compromissione della deambulazione non darebbero luogo al beneficio tributario ma solo il diritto ad uno stallo di parcheggio riservato. Tuttavia è possibile ricondurre anche la "deambulazione sensibilmente ridotta" al novero delle ridotte o impedite capacità motorie ove dalla diagnosi emerga uno stato di difficoltà alla deambulazione ed ove il veicolo sia dotato di comandi speciali o adattamenti.

 

 

 

 

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